Premio di risultato

Premio di risultato

Premi di Risultato

 Evoluzione normativa e strategie aziendali

I premi di risultato erogati ai lavoratori generalmente costituiscono una parte regolare della retribuzione ai fini delle tasse e dei contributi. Questi premi, pertanto, influenzano sia l'imponibile per i contributi previdenziali e assistenziali sia il reddito di lavoro dipendente, e sono assoggettati a tassazione sul reddito personale, incluse le addizionali locali.

Con la legge n. 208/2015, il governo italiano ha implementato dal 2016 un sistema di tassazione più favorevole per i premi di risultato, conformemente ai contratti collettivi di secondo livello. Questa normativa, a differenza delle precedenti agevolazioni temporanee, non ha una data di scadenza e rappresenta l'approccio standard per il trattamento fiscale e contributivo di tali premi, consentendo una significativa diminuzione dell'onere fiscale e, in alcuni casi, escludendo completamente le somme dagli imponibili. Ulteriori aggiustamenti sono stati introdotti con la L. 232/2016 e il DL 50/2017, convertito nella L. 96/2017.

I premi di risultato sono una componente flessibile della retribuzione, progettata per premiare la produttività dei dipendenti e stimolare il loro contributo agli obiettivi aziendali. Questi premi, favoriti dai datori di lavoro e dalle organizzazioni sindacali, collegano direttamente l'aumento del reddito dei lavoratori con il successo dell'azienda, promuovendo una maggiore produttività e condivisione dei risultati aziendali. In questo modo, il datore di lavoro mira a potenziare le prestazioni aziendali e stabilire obiettivi specifici, mentre il lavoratore ha l'opportunità di incrementare il proprio guadagno e partecipare attivamente al progresso dell'impresa.

Analisi Fiscale e Contributiva dei Premi di Risultato

Fondamenti Normativi e Imponibilità

Secondo le disposizioni del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), ogni importo ricevuto dai lavoratori, inclusi i premi di risultato, è considerato reddito di lavoro dipendente. Questo principio è rafforzato dal D.Lgs. 341/97, che ha armonizzato le basi imponibili per i contributi e le tasse.

Erogazione e Contributi Previdenziali

Le somme erogate come premi di risultato sono soggette a contributi previdenziali sia per i lavoratori che per i datori di lavoro, oltre a essere imponibili ai fini IRPEF.

Incentivi Fiscali Introdotti

Per contrastare il peso del cuneo fiscale, la Legge di Stabilità 2016 ha introdotto misure di sostegno ai premi di risultato e alle partecipazioni agli utili. Tali premi sono soggetti a una imposta sostitutiva dell'IRPEF del 10% (5% per il 2023 e per il 2024, come inserito nella Legge di bilancio), escludendo le somme dall'imponibile IRPEF e dalle addizionali regionali e comunali.

Effetti sul Cuneo Fiscale

Questa agevolazione riduce il carico fiscale sia per i lavoratori che per i datori di lavoro, contribuendo a diminuire il cuneo fiscale complessivo.

Requisiti e Applicabilità

L'applicazione dell'imposta sostitutiva richiede che i lavoratori non superino un reddito annuo di €80.000. In caso contrario, si applica la tassazione ordinaria.

Regolamentazione e Pubblicazione

Le disposizioni attuative e le modalità applicative sono state dettagliate nel Decreto Interministeriale del 25 marzo 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero del Lavoro.

Struttura Contrattuale per l'Erogazione dei Premi di Risultato

Requisiti dei Contratti Collettivi

I premi di risultato devono essere assegnati seguendo i contratti aziendali o territoriali come indicato dall'art. 51 del D.Lgs. 81/2015. Solo gli accordi collettivi stipulati dalle associazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale o dalle loro rappresentanze aziendali sono validi per accedere alle agevolazioni fiscali.

Criteri di Eleggibilità

Sono richiesti due criteri specifici:

- Il premio deve essere concesso in base ai contratti aziendali o territoriali, escludendo i contratti collettivi nazionali di lavoro.

- Le associazioni firmatarie devono avere una rappresentatività comparativamente maggiore a livello nazionale. Anche le rappresentanze aziendali devono appartenere a tali associazioni.

Il Contratto Collettivo Aziendale

Nel caso in cui esista una rappresentanza sindacale aziendale, il contratto può essere stipulato tra il datore di lavoro e una di queste rappresentanze o con la rappresentanza sindacale unitaria.

Il Contratto Collettivo Territoriale

I premi possono essere regolati anche da contratti territoriali firmati da associazioni sindacali di categoria dei lavoratori e dei datori di lavoro, sempre che siano comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

Accordi Separati

Per la stipula dell'accordo è sufficiente la firma di una sola delle associazioni sindacali interessate, come previsto dall'art. 51 del D.Lgs 81/2015.

Criteri per l'Erogazione dei Premi di Risultato

Requisiti Contrattuali per le Agevolazioni

Per beneficiare delle agevolazioni, i contratti collettivi devono includere criteri specifici per valutare gli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione. Questi criteri, stabiliti dal decreto del 25 marzo 2016, possono riferirsi all'aumento della produzione, al risparmio dei fattori produttivi o al miglioramento della qualità dei prodotti e processi.

Dettagli e Verifica degli Obiettivi

È fondamentale definire chiaramente gli obiettivi e le modalità di misurazione e verifica degli incrementi.

Strutturazione del Premio

I criteri e le condizioni per l'erogazione del premio devono essere stabiliti nei contratti collettivi, in accordo con le politiche retributive concordate con le organizzazioni sindacali. La differenziazione del premio in base alla performance individuale è compatibile con le normative per l'imposta sostitutiva.

Incrementalità e Valutazione

L'incrementalità, determinante per l'applicazione dell'imposta sostitutiva, richiede che gli obiettivi incrementali siano definiti e misurati dopo la stipula del contratto.

Partecipazione agli Utili

Le somme erogate come partecipazione agli utili dell'impresa devono seguire le norme generali di determinazione degli utili. Anche i ristorni ai soci lavoratori di cooperative rientrano nei premi agevolati, a condizione che siano conformi alle normative vigenti.

Struttura dell'Incremento del Premio e Agevolazioni Correlate

Limiti e Calcolo dell'Importo Agevolabile

L'ammontare massimo dei premi agevolabili è fissato a € 3.000 lordi, calcolati prima dell'imposta sostitutiva ma dopo i contributi previdenziali.

Riduzione Contributiva per le Aziende

Le aziende che coinvolgono attivamente i lavoratori nell'organizzazione del lavoro, seguendo i contratti collettivi e il DI del 25 marzo 2016, beneficiano di una riduzione del 20% dell'aliquota contributiva per il datore di lavoro, fino a un massimo di € 800 delle erogazioni.

Modifiche Normative Precedenti

Prima di queste modifiche, il limite massimo dei premi era di € 4.000. Questo limite più alto si applica ancora ai contratti stipulati prima dell'entrata in vigore del DL 50/2017 e non modificati successivamente.

Coinvolgimento Paritetico dei Lavoratori

Il DI del 25 marzo 2016 specifica che il coinvolgimento paritetico può includere gruppi di lavoro congiunti tra azienda e lavoratori per migliorare o innovare aree produttive. La formazione di semplici gruppi di consultazione o formazione non è sufficiente per l'incremento del limite.

Aggiornamenti Normativi e chiarificazioni

La Circolare dell'Agenzia delle Entrate del 29 marzo 2018 chiarisce che le agevolazioni contributive si applicano anche ai contratti modificati o integrati dopo il 24 aprile 2017, a condizione che siano depositati nuovamente entro 30 giorni dalla firma.

Procedura per il Deposito dei Contratti Collettivi e Accesso alle Agevolazioni

Necessità di Deposito e Dichiarazione di Conformità

Per accedere alle agevolazioni fiscali sui premi di risultato, è obbligatorio depositare il contratto collettivo entro 30 giorni dalla stipula e presentare una dichiarazione di conformità.

Modalità di Trasmissione Telematica

Il deposito avviene telematicamente, compilando il modello fornito dal ministero del Lavoro, disponibile sul sito www.lavoro.gov.it.

Fasi del Deposito

Il processo può essere suddiviso in due fasi: il deposito del contratto entro 30 giorni e la successiva compilazione della dichiarazione di conformità.

Inizialmente, sono necessarie solo alcune sezioni del modello, mentre prima dell'erogazione delle somme agevolate va completata tutta la compilazione.

Procedure Specifiche per Tipi di Contratti

Per i contratti già depositati prima del 25 marzo 2016, non è richiesto un nuovo deposito, ma solo l'indicazione della data e dell'ufficio di deposito originale. I datori di lavoro con contratti territoriali devono verificare il deposito precedente, ma non sono tenuti a un nuovo deposito.

Il deposito può essere effettuato direttamente dai datori di lavoro o da soggetti abilitati, previa autorizzazione.

Opzioni di Welfare Aziendale come Sostituzione dei Premi di Risultato

Sostituzione dei Premi con Welfare Aziendale

L'art. 1, c. 184 della L. 208/2015 consente ai lavoratori di convertire i premi di risultato e le partecipazioni agli utili in benefit di welfare aziendale. Questi importi non sono considerati reddito di lavoro dipendente e non sono soggetti all'imposta sostitutiva.

Esclusione dalla Base Imponibile

Tra le voci escluse dalla base imponibile vi sono:

- Contributi di assistenza sanitaria fino a € 3.615,20;

- Somministrazioni di vitto e indennità sostitutive;

- Servizi di trasporto collettivo e abbonamenti per il trasporto pubblico;

- Servizi educativi, ricreativi, di assistenza sociale e sanitaria per i familiari;

- Contributi e premi per il rischio di non autosufficienza o gravi patologie;

- Valore delle azioni offerte ai dipendenti fino a € 2.065,83, con condizioni specifiche         per la tassazione in caso di cessione anticipata;

- Erogazioni per spese mediche in casi di invalidità o menomazione;

- Quote di retribuzione in caso di rinuncia all'accredito contributivo per la pensione;

- Valore dei beni e servizi ceduti fino a un importo specifico.

Queste conversioni in welfare aziendale offrono una flessibilità aggiuntiva nella gestione della retribuzione, incentivando allo stesso tempo la salute e il benessere dei dipendenti e dei loro familiari.

Ottimizzazione del Welfare Aziendale in Sostituzione dei Premi

Estensione delle Agevolazioni Fiscali

La Legge Bilancio 2017, attraverso l'articolo 1, comma 184 bis della L. 208/2015, ha introdotto deroghe ai limiti di esenzione per i contributi pensionistici complementari e di assistenza sanitaria, e per il valore delle azioni offerte ai dipendenti.

Esenzioni Specifiche

- Contributi pensionistici complementari esentati oltre il limite di € 5.164,65;

- Contributi di assistenza sanitaria esclusi dal limite di deducibilità di € 3.615,20;

- Valore delle azioni esentato oltre € 2.065,83, con condizioni sulla vendita anticipata.

Applicabilità ai Familiari e Gruppi Omogenei

I benefici si estendono ai familiari, indipendentemente dal loro status fiscale. L'erogazione di beni e servizi dal datore di lavoro può avvenire tramite documenti di legittimazione.

Implicazioni Contrattuali e Fiscali

Per accedere all'agevolazione, è necessario includere questa opzione nei contratti collettivi di secondo livello, e la scelta deve essere lasciata al lavoratore. La deducibilità fiscale per il datore di lavoro è garantita anche con la scelta del welfare aziendale.

CdL Roberto Rossi

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