Premi di risultato 2026

Premi di risultato 2026

Una Leva Strategica per la Tua Azienda con Tassazione all'1%

Trasformare un Vantaggio Fiscale in un Investimento sul Capitale Umano

Il disegno di Legge di Bilancio 2026 prevede di introdurre una novità di non poco conto per il mondo del lavoro: una ulteriore riduzione all'1% dell'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali regionali e comunali sui premi di risultato.

Questa misura permette di aumentare in modo significativo il potere d'acquisto dei dipendenti a parità di costo aziendale, generando un circolo virtuoso di maggiore soddisfazione, motivazione e rafforzamento del clima interno.

Analizziamo più in dettaglio quelle che per ora sono un Disegno di Legge, esplorando i benefici strategici che vanno ben oltre il risparmio fiscale e delineando i requisiti procedurali indispensabili per poter applicare correttamente l'agevolazione.

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1. Le Novità della Legge di Bilancio 2026: Cosa Cambia per i Premi di Risultato

Comprendere i dettagli numerici e operativi delle nuove misure è fondamentale per valutarne l'impatto concreto sia per l'azienda che sulla busta paga dei lavoratori. Le modifiche previste per il biennio 2026-2027 sono infatti sostanziali e ridefiniscono il perimetro dell'agevolazione rispetto al passato.

Le due modifiche principali sono:

  • Aliquota dell'Imposta Sostitutiva: La novità più rilevante è la drastica riduzione dell'imposta sostitutiva, che sostituisce l'IRPEF e le relative addizionali. L'aliquota passa dall'ordinario 10% all'1% per il biennio 2026-2027. Si tratta di un'ulteriore evoluzione rispetto alla Legge di Bilancio 2025, che aveva già previsto una riduzione transitoria al 5% per il solo anno 2025.
  • Plafond Annale Agevolabile: L'importo massimo su cui è possibile applicare la tassazione agevolata viene innalzato dagli attuali 3.000 euro a 5.000 euro annui. Questo limite si applica all'imponibile fiscale, ovvero all'importo lordo dopo aver dedotto i contributi INPS obbligatori a carico del lavoratore (9,19% o 9,49%).

Riepilogo delle Misure sui Premi di Risultato

Parametro

Misura ordinaria

Anno 2025

Biennio 2026-2027

Aliquota imposta sostitutiva

10%

5%

1%

Importo massimo oggetto agevolazione

3.000 euro annui

3.000 euro annui

5.000 euro annui

È fondamentale notare che alcuni elementi chiave rimangono invariati. La platea dei beneficiari è confermata: si tratta dei lavoratori dipendenti del settore privato con un reddito da lavoro dipendente, percepito nell'anno precedente, non superiore a 80.000 euro, a condizione che non abbiano rinunciato per iscritto all'applicazione dell'agevolazione. Anche le modalità generali di applicazione, legate alla contrattazione collettiva, restano le medesime.

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2. Oltre la Busta Paga: Perché Sfruttare la Nuova Agevolazione è una Scelta Vantaggiosa

Questa agevolazione fiscale rappresenta un potente strumento di gestione delle risorse umane, il cui valore va ben oltre il mero risparmio d'imposta. Se implementata correttamente, incide positivamente su motivazione, performance e employer branding, trasformandosi in un vero e proprio investimento sul capitale umano.

I benefici strategici per l'azienda possono essere riassunti in tre punti chiave:

  1. Aumento del Potere d'Acquisto e Soddisfazione dei Dipendenti Una tassazione quasi azzerata (all'1%) si traduce in un netto in busta paga significativamente più alto per il lavoratore a parità di costo aziendale. Questo genera un impatto psicologico estremamente positivo, trasmettendo un forte senso di riconoscimento e valorizzazione che la normale retribuzione difficilmente riesce a comunicare con la stessa efficacia.
  2. Miglioramento del Clima Aziendale e della Produttività. L'erogazione dei premi è legata al raggiungimento di obiettivi misurabili e incrementali (produttività, redditività, qualità, innovazione). Questo meccanismo crea un legame diretto tra l'impegno del singolo e del team e il risultato economico tangibile. Il raggiungimento di obiettivi condivisi rafforza lo spirito di squadra, promuove la collaborazione e allinea l'intera forza lavoro alle strategie aziendali.
  3. Strumento di Attraction & Retention In un mercato del lavoro sempre più competitivo, un piano di premi di risultato potenziato da questa agevolazione diventa un elemento distintivo del pacchetto retributivo offerto. È una leva concreta per attrarre nuovi talenti e, soprattutto, per fidelizzare le risorse chiave, dimostrando l'impegno dell'azienda a condividere i successi ottenuti.

Per cogliere appieno questi benefici, tuttavia, è indispensabile seguire un percorso procedurale rigoroso, che garantisca la piena legittimità dell'operazione.

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3. Il Rigore Procedurale: Requisiti Indispensabili per l'Applicazione

L'accesso all'aliquota agevolata dell'1% non è automatico. È subordinato al rispetto di precise condizioni legali e procedurali, la cui mancanza può vanificare l'intero sforzo e comportare il recupero a tassazione ordinaria delle somme erogate, con l'aggiunta di sanzioni e interessi. La correttezza formale è, quindi, un prerequisito non negoziabile.

Il fulcro di tutto il processo è la contrattazione collettiva. La condizione essenziale, infatti, è che i premi siano erogati in esecuzione di contratti aziendali o territoriali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o dalle loro rappresentanze sindacali aziendali (RSA) o unitarie (RSU).

Gli obblighi procedurali da rispettare sono i seguenti:

  • Contenuto dell'Accordo: L'accordo collettivo deve definire con chiarezza i criteri misurabili e verificabili a cui è legata l'erogazione del premio. Tali criteri devono essere incrementali rispetto a un periodo congruo di riferimento e riguardare indicatori di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione. L'accordo deve inoltre prevedere meccanismi per il coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell'organizzazione del lavoro.
  • Deposito Telematico: Il contratto, insieme a una specifica dichiarazione di conformità alle disposizioni di legge, deve essere obbligatoriamente depositato telematicamente presso la sede territoriale dell'Ispettorato del Lavoro competente.
  • Tempistiche: Come chiarito dall'Agenzia delle Entrate (Circolare n. 5/E/2018), il deposito deve avvenire prima dell'erogazione delle somme al lavoratore. Il rispetto di questa tempistica è cruciale per la validità dell'agevolazione.

Accanto all'erogazione monetaria, la normativa conferma un'ulteriore opzione strategica di grande interesse.

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4. L'Alternativa del Welfare: Detassazione Totale

Oltre all'imposta sostitutiva all'1%, esiste un'opzione ancora più vantaggiosa dal punto di vista fiscale, sebbene di natura diversa: la conversione del premio in welfare aziendale.

Se previsto dall'accordo collettivo, il lavoratore ha la facoltà di scegliere di convertire, in tutto o in parte, il premio di risultato monetario in beni e servizi di welfare (ai sensi dell'art. 51 del TUIR). Questa scelta comporta un beneficio fiscale massimo: la detassazione e decontribuzione del 100%. L'importo convertito non è soggetto né a imposte né a contributi previdenziali, né per il dipendente né per l'azienda.

Questa scelta tra compenso monetario e servizi di welfare evidenzia la flessibilità della normativa, rendendo la pianificazione strategica ancora più cruciale.

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Conclusione: Un'Opportunità da Pianificare Oggi

In caso di approvazione la nuova opportunità sui premi di risultato per il biennio 2026-2027 rappresenta un'occasione imperdibile per le aziende che intendono investire sul proprio personale in modo moderno e fiscalmente efficiente. La combinazione tra un'aliquota ridotta all'1% e un plafond innalzato a 5.000 euro crea le condizioni ideali per rafforzare il legame con i propri dipendenti e incentivare la performance collettiva.

Un consiglio che ci sentiamo di dare è di non attendere il 2026. È fondamentale iniziare a pianificare fin da ora, valutando la propria situazione aziendale e avviando le necessarie interlocuzioni sindacali per la definizione o l'aggiornamento degli accordi collettivi.

Per assicurarsi di cogliere pienamente questa opportunità e garantire il corretto adempimento di tutti i passaggi procedurali, è consigliabile rivolgersi a un professionista che potrà fornirvi un'analisi personalizzata e guidarvi nella strutturazione di un accordo efficace e pienamente conforme alla normativa.

CdL Roberto Rossi

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