AI opportunità o rischio?

AI opportunità o rischio?

Riflessioni sull’intelligenza artificiale

Intelligenza Artificiale

Il futuro delle competenze in ambito risorse umane si prefigura come un incrocio tra la precisione tecnologica e l'intuito umano.

Studi della Harvard University hanno mostrato che analizzare i tessuti mammari per la presenza di tumori può portare a scoperte notevoli. L'intelligenza artificiale si è dimostrata un po' meno efficace dei patologi, ma combinando entrambi i metodi, (AI e intervento umano) la precisione raggiungeva il 99%.

Questo modello di cooperazione potrebbe cambiare il volto della medicina, facendo leva sull'intelligenza artificiale per identificare casi complessi e consentire agli esseri umani di concentrarsi su aspetti che richiedono un tocco più personale.

Questo dialogo tra uomo e macchina pone le basi per le competenze future nel campo delle risorse umane, unendo il “sesto senso” alla potenza di calcolo e algoritmi avanzati.

Le competenze trasversali

Competenze

In un'indagine recente, i lavoratori hanno indicato la comunicazione come una delle abilità più preziose per il successo a lungo termine, confermando la tendenza anche tra gli specialisti delle risorse umane. La capacità di adattarsi e comunicare in un ambiente sempre più tecnologico e automatizzato sta diventando fondamentale.

Il mercato del lavoro enfatizza l'agilità e le competenze trasversali come chiavi del successo. Secondo esperti come Doniel Sutton di Fortune Global Head of People, l'agilità è fondamentale per distinguersi. Mentre l'automazione prende piede, è essenziale interrogarsi su quale sia il bilanciamento ottimale tra abilità tecniche e quelle umane.

In un'era dominata dalle possibilità offerte dall'intelligenza artificiale, emerge la crescente valenza delle capacità interpersonali. Mentre molti compiti tecnici sono destinati ad essere automatizzati, le abilità relazionali e comportamentali, note come soft skills, sono considerate più ardue da riprodurre meccanicamente.

Numerosi professionisti hanno seguito formazioni sulle competenze interdisciplinari, alcune delle quali incentrate sullo sviluppo di capacità specifiche come la leadership o altre abilità relazionali. Queste ultime, a differenza delle competenze tecniche misurabili e tangibili, spesso sfuggono a una valutazione oggettiva e sono più intrinseche ai tratti distintivi della personalità.

In un contesto lavorativo dove dominano le competenze tecniche, è fondamentale non trascurare l'importanza delle soft skills. In un ambiente lavorativo dove l'efficienza tecnica predomina, si rischia di sottovalutare il valore di tali competenze.

Tuttavia, ricerche recenti evidenziano che, con l'avanzamento dell'automazione, è essenziale bilanciare le abilità tecniche con quelle relazionali, che diverranno sempre più importanti.

Le 5 abilità

5 Skills

Secondo Egan Cheung, ex Vice President of Product di Achievers vedremo posti di lavoro evolversi verso aree in cui l'abilità umana è insostituibile. L'interazione tra manager e dipendenti è un esempio chiave di un'area che beneficia significativamente delle interazioni personalizzate, dove il tocco umano è irrinunciabile nonostante l'avanzamento tecnologico.

  • La capacità di adattarsi,
  • l'empatia,
  • la collaborazione,
  • la creatività
  • il pensiero critico

sono capacità che tutti possediamo in diversa misura, e che possono essere affinate.

In quest'epoca di trasformazione tecnologica, le soft skills acquisiscono un peso decisivo, trasformandosi in elementi cruciali che possono fare la differenza nella qualità e nel successo di un lavoro, non solo oggi ma anche nel futuro.

Mentre le abilità tecniche possono essere insegnate e misurate con più facilità, queste soft skills sono il frutto di un'integrazione più complessadi esperienze e caratteristiche personali, che possono essere coltivate e raffinate per arricchire ogni aspetto della vita professionale.

Ogni epoca porta con sé sfide e opportunità uniche, e nel nostro tempo, mentre l'intelligenza artificiale si spinge in aree sempre più complesse, le qualità umane di empatia e sostegno diventano fondamentali.

Soft Skills relazionali

Skills relazionali

Nonostante l'automazione possa liberarci da compiti ripetitivi, la collaborazione empatica richiede un impegno più consapevole, che spesso trascura la necessità di riconoscimento e supporto altrui. Le capacità relazionali avanzate si pongono come baluardi essenziali di fronte alla rivoluzione tecnologica, con il potenziale di adattarsi e prosperare nel mutamento.

La dottoressa Vivienne Ming, neuroscienziata e ricercatrice, sottolinea l'importanza delle abilità sociali, prevedendo che queste qualità umane diventeranno sempre più centrali man mano che avanziamo in un contesto sempre più automatizzato.

L'importanza crescente delle competenze trasversali è corroborata da molteplici studi e ricerche nel campo accademico e industriale, che insieme formano un quadro chiaro delle capacità che prenderanno il sopravvento nei luoghi di lavoro del futuro.

La curiosità

Skills Curiosità

La curiosità, ad esempio, può trasformarsi in un vantaggio competitivo significativo, studi rivelano che le aziende che nutrono e valorizzano questa qualità nei loro leader e team di lavoro tendono a ottenere risultati superiori.

Un approccio curioso al lavoro incoraggia un esame più profondo dei problemi e può guidare a soluzioni più innovative e meno soggette a errori rispetto a quelli semplicemente automatizzati.

Siamo esseri programmati non solo a eseguire ma anche a sognare, a immaginare e a porre domande che vanno oltre i confini dell'evidente. I bambini incarnano perfettamente questo stato di costante indagine, mentre gli adulti possono trasformare questa tendenza naturale in un potente strumento per il problem solving e l'innovazione.

Questa propensione all'indagine e alla scoperta è vitale per stimolare l'innovazione e la creatività, e ciò si riflette nel mondo del lavoro, dove i professionisti curiosi e in cerca di nuove sfide sono più propensi a creare valore.

Gli studi evidenziano che le organizzazioni guidate da leader curiosi non solo eccellono nell'innovazione ma tendono anche a conseguire maggiori profitti. Il valore della curiosità, come mezzo per espandere la conoscenza e migliorare le performance, è ormai riconosciuto ampiamente.

Nel mondo accademico, concetti come l'"unschooling" incentivano l'apprendimento basato sugli interessi personali degli studenti, un approccio che potrebbe essere esteso anche agli adulti, portando a una maggiore soddisfazione e impegno nel lavoro.

La ricerca sugli effetti della curiosità sulle prestazioni lavorative ha dimostrato che può essere un fattore chiave nel promuovere una cultura aziendale di apprendimento e crescita continua. L'essenza della curiosità sta non solo nell'acquisire nuove informazioni ma nell'applicare in modo creativo e critico tali conoscenze.

In conclusione, la curiosità non è solo una domanda, ma una porta verso un'apprendimento continuo e un'innovazione costante.

La collaborazione

Collaborazione

La collaborazione è fondamentale in ogni ambito professionale, e questo è particolarmente vero in scenari che richiedono la gestione di un team.

La collaborazione non è una pratica che si può sostituire con la tecnologia, sebbene l'intelligenza artificiale possa facilitare l'interazione e il flusso delle informazioni, l'elemento umano e la capacità di interagire, ispirare e motivare gli altri sono insostituibili.

I dati dimostrano che i team con una cultura aziendale fortemente incentrata sulla collaborazione non solo ottengono risultati migliori ma sono anche più inclini a ricevere riconoscimenti e premi.

Ricerche condotte da entità come l'OCSE enfatizzano che le competenze collaborative sono essenziali non solo per il presente ma anche per il futuro, non solo per i bambini che crescono e si sviluppano ma anche per gli adulti in un mondo lavorativo in evoluzione.

L'importanza della collaborazione trascende gli strumenti tecnologici e diventa un pilastro fondamentale per il successo personale e aziendale.

L'arte di collaborare trascende la semplice capacità di calcolo o le competenze tecniche; si radica nel tessuto sociale dell'essere umano, abbracciando la condivisione delle conoscenze, la costruzione di rapporti significativi e il lavoro di squadra.

Ogni membro di un team, non importa quanto sia grande o piccolo il suo ruolo, contribuisce a una visione collettiva, arricchendo l'esperienza lavorativa di tutti e costruendo una realtà lavorativa più significativa e produttiva. La collaborazione come concetto e come pratica vive attraverso le interazioni e la condivisione di idee.

Non è sufficiente affermare il valore della collaborazione; è necessario attuarla con azioni concrete e coerenti con la missione aziendale.

Il pensiero critico

Skills Critical Thinking

Il pensiero critico è una competenza inestimabile, che anche le macchine più avanzate non possono facilmente replicare, in quanto riguarda l'abilità di pensare, agire ereagire in base a contesti complessi e variabili.

Le macchine, nonostante la loro capacità di elaborare informazioni, non possono sostituire la profondità del pensiero critico umano, che riguarda la capacità di andare oltre la semplice risoluzione di problemi per innovare e creare.

Mentre si avanzano proposte per preparare i leader aziendali al futuro, l'enfasi sul pensiero critico come capacità distintiva dell'uomo rispetto alle macchine è fondamentale. Gli studi dimostrano che sviluppare e sfruttare il pensiero critico può essere un fattore chiave non solo nel superare gli ostacoli immediati ma anche nel guidare l'innovazione e la crescita a lungo termine.

Cosa ne penso!

Pensiero

Nonostante l'avvento di tecnologie avanzate, la vera sostanza del lavoro rimane immutabilmente umana. Abbiamo la possibilità, attraverso la tecnologia, di amplificare il valore e la portata dell'esperienza umana. Ironia della sorte, è proprio la tecnologia ad averci portato a un punto di svolta, in cui la nostra umanità diventa ancora più preziosa.

Il lavoro può trasformarsi notevolmente grazie all'intelligenza artificiale, ma rimane fondamentale la capacità di usare queste tecnologie per migliorare la qualità dell'istruzione, per fornire risposte che prima restavano inascoltate e per creare connessioni significative.

Ad esempio, i chatbot possono ora offrire conversazioni e opportunità di apprendimento che prima erano inaccessibili.

Nel contesto della formazione e del lavoro, la tecnologia ci permette di individualizzare l'esperienza educativa, supportando ogni singola esigenza formativa senza relegare tutti in una classe uniforme, e valorizzando le competenze e gli interessi di ogni individuo.

Affinare le proprie competenze trasversali, come la curiosità e la capacità di connettersi, è vitale in un mondo sempre più guidato dall'automazione. L'adozione e l'adattamento critico alla tecnologia non dovrebbero essere visti come un declino della capacità umana, ma come un'opportunità per migliorare e personalizzare il modo in cui lavoriamo e interagiamo, esplorando nuovi orizzonti e collaborando con altri in tutto il mondo, sia virtualmente che fisicamente.

Non bisogna mai sentirsi sopraffatti dai rapidi cambiamenti tecnologici, poiché alla fine siamo noi a controllare come utilizzarli, plasmando così il nostro destino professionale e personale.

Come ebbe a sottolineare Charles Darwin dopo aver passato anni a studiare l’evoluzione biologica,

 “Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella che si adatta meglio al cambiamento”

CdL Roberto Rossi

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